I “mostri” a Palazzo Massimo


Mostri a Palazzo Massimo

Inaugurata il 20 dicembre 2013, la mostra “Mostri. Creature Fantastiche della Paura e del Mito” resterà aperta al pubblico fino al primo giorno di giugno 2014.

Si tratta di una mostra molto interessante, che consigliamo a tutti di andare a vedere. Il tema della mostra è chiaro; l’obiettivo dell’allestimento è quello di raccogliere un gran numero di opere sui “mostri”, creature fantastiche, affascinanti.

Si tratta in gran parte di opere greche e romane fortemente influenzate dalla complessa e curiosa evoluzione dei miti.

La mostra è organizzata come un “percorso” in cui via via si succedono le varie figure mostruose: Gorgoni e Minotauri, Sfingi e Sirene, Pegaso, Scilla, Idra, Chimere e Grifi. Ogni mostro trova il suo spazio e le varie rappresentazioni (molte sono statue) giustapposte l’una all’altra restituiscono un’immagine dinamica di ciascuna figura.

Questo avvicendarsi di figure fantastiche è davvero stimolante. Istruttivo anche. Ad esempio, le rappresentazioni delle sirene mi hanno stupito non poco. Si tratta di figure molto complesse rappresentate in varie statue contenute nella mostra, un po’ donne, un po’ uccelli (non pesci…).

Ma è il lavoro degli artisti in questo “un po’” che viene ben spiegato dalla mostra. Nel senso che alcune sono donne bellissime con le ali (ricordano alcuni angeli femminili molto poco “spirituali”), altre invece sono uccelli poco affascinanti, quasi piccioni (per capirsi), con la testa di donna. Stesso soggetto fantastico, immaginazioni molto diverse.

Anche l’evoluzione nel modo di rappresentare le Gorgoni è interessantissima. E’ particolare le evoluzione che porta da immagini tipo questa:

gorgone

a raffigurazioni per noi contemporanei forse più abituali, come questa celebre Medusa di Caravaggio:

Gorgone di Caravaggio

Nel percorso tracciato dalla mostra sembra si possa cogliere “almeno” una fase intermedia, in modo da capirne meglio l’evoluzione…

Le spiegazioni nei pannelli a margine delle opere sono curate e ben fatte ed aiutano ad orientarsi nella confusione insostenibile, solo talvolta “creativa”, del mito greco e della sua ripresa romana.

Questa mostra temporanea è ospitata da Palazzo Massimo (vicino Termini, Piazza dei Cinquecento) e con lo stesso biglietto si può visitare il Museo classico all’interno del Palazzo. Museo importante e vasto, di cui scriverò qualcosa in un altro articolo. Oltre al Museo di Palazzo Massimo, con lo stesso biglietto (dieci euro), potete vedere anche la Crypta Balbi, Palazzo Altemps e le Terme di Diocleziano.

 

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