I fori


I fori imperiali sono stati edificati in più di un secolo e mezzo, dal 46 a.C. al 113 d.C. . Dai fori imperiali vanno distinti i cosiddetti “fori romani”, che gli “antichi romani” chiamavano o semplicemente “Forum” o “Forum magnum”.
Qui abbiamo raccolto delle foto sparse dei fori, giusto per darvi un’idea di cosa vi perdete se non ci siete mai stati 🙂

Dal foro romano ai fori “personali”.

Il foro romano fu il cuore pulsante di Roma per molto tempo.
All’interno veniva svolta l’attività giuridica, commerciale e religiosa della comunità romana. Era situato nella zona tra il Palatino e il Campidoglio. Al VI sec. a.C. corrispondo la Curia, edificio dove si svolgeva l’attività politica, la Regia luogo in cui il rex sacrorum ed il pontefice massimo svolgevano le loro funzioni.
Molti templi vennero edificati nel foro romano ed in diversi momenti, in particolare il tempio di Saturno e il tempio dei Càstori ( V sec.a.c.). Nel IV sec il tempio della Concordia.
Nel II sec.a.c. il foro subisce notevoli cambiamenti, Silla fa erigere quattro basiliche destinate allo svolgimento amministrativo (Porcia, Emilia, Oprimia e Sempronia).
Dobbiamo pensare che tutto quello che veniva costruito all’interno del foro non era mai separato dalla volontà propagandistica di chi governava. Nel momento stesso in cui vennero costruiti altri fori personali, lo stesso foro “repubblicano” perde la sua importanza, la sua originalità come espressione “diretta” del potere politico espresso in un determinato momento. Cesare sarà il primo a costruire un proprio foro personale, conseguenza di un ideologia precisa che lo rende assolutamente superiore agli altri, così infatti il foro non è più uno spazio pubblico ma sottomesso al controllo della sua personalità.
Proprio nel foro personale di Cesare ciò che assume il significato architettonico e simbolico è il tempio, l’oggetto dove ruota lo stesso spazio del foro, in posizione centrale. Il significato della posizione ha un significato nell’ideologia di Cesare: il legame diretto con la divinità che legittima il potere del committente. Legame diretto e imprescindibile. Il tempio è dedicato alla Venus genetrix, ossia Venere in quanto progenitrice della gens iulia, dalla quale proviene lo stesso Cesare. Quindi così il legame diretto con la divinità è appurato definitivamente. Oltre al tempio, vi era una fontana e la statua personale di Cesare in veste di Alessandro Magno e l’assoluta mancanza di basiliche dimostra appunto che la funzionalità del foro non fosse pubblica. Questa modalità verrà seguita più tardi dal figlio adottivo Ottaviano Augusto. Anch’egli costruirà un foro personale, posto ortogonalmente rispetto a quello del suo predecessore, con un tempio dedicato a Marte Ultore ed inaugurato nel II sec.a.c.
Per quel che riguarda il foro romano invece, sia Cesare che Augusto lo sistemarono dandogli una forma più regolare e costruendo due basiliche sui lati lunghi (Emilia e Giulia), la costruzione del tempio al Divo Giulio da parte di Augusto e dedicato a Cesare divinizzato.
Di epoca Flavia è la costruzione del tempio di Vespasiano, e contemporaneamente, poco fuori dal foro venne eretto l’arco di Tito. Sotto Adriano venne costruito il tempio di Venere e Roma. Agli inizi del III sec appartiene invece l’arco di Settimio Severo posto sulla via sacra.
Altro importante foro personale, l’ultimo, è quello di Traiano, il primo imperatore del II sec.d.C. ;questo si differenzia sia per la grandiosità del progetto architettonico, sia per il programma iconografico delle decorazioni, in particolare sulla colonna coclide traianea, in cui il racconto storico narrativo si intreccia alle gesta vittoriose del nuovo imperatore Traiano.

 

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