Canzoni di Petrolini – Baciami, baciami ben


Ettore-Petrolini

Ettore Petrolini è senza alcun dubbio uno dei più grandi artisti romani del Novecento.

Attore poliedrico e profondo, spesso comico arguto, è noto fondamentalmente come per le sue divertentissime ‘performance’ a teatro. Petrolini è stato in realtà anche scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e…cantante!

Alcune delle sue canzoni sono tra le più note della tradizione romanesca, ‘Gastone’, ad esempio. E’ invece poco nota questa ‘Baciami ben’, di cui vi proponiamo il testo, non avendo trovato nessuna registrazione.

Testo di ‘Baciami, baciami ben’ di Ettore Petrolini

Baciami, baciami. Canzonetta. Come la canta il primo numero del varietà.

Ho una gioia nel cuor
…che ti assale
è una spina d’amore
è un immenso tesor
è un grande sogno per me.
Per sognarla aspettar
di tenerla al mio seno vicino
e lo stringo così
l’adorato mio ben
ebra son di voluttà.
Mio dolce amor
voglio goder
fammi provare un intenso piacer
baciami, baciami, baciami ben
baciami e fammi godere così!
Mio dolce amor
voglio goder
fammi provare un intenso piacer
baciami, baciami, baciami ben
baciami e fammi goder!

Mi fai sempre sbagliare quando vieni tu al teatro, che antipatico… oh!

La stessa canzone come la canta la stella, la… donna intelligente, quella che parla così: “io non ero nata per fare questa vita, sai? Mi sono trovata in questo ambiente, ma non è il mio ambiente, sai, mi ci annoio, ma che noia, sono tanto annoiata, sai? Fortuna che ho trovato il mio amico, una persona tanto gentile, sai? veramente carina, sai? perfino nella mia serata d’onore ha fatto una cosa veramente carina, sai? mi ha mandato una pelliccia di puzzole, cento puzzole tutte vive, sai? oh se mi avessi visto quanto ero simpatica quella sera; la rabbia che ci avranno provato le mie amiche, ero al Salone Margherita, c’erano tutti, sai? mi ha mandato poi una bottiglia di Vertige della maison Pigalle de Paris, rue… no, non ho detto l’orion o detto ubligan pare che io parlo sempre in francese, sai? in casa mia magari si stava senza mangiare ma si parlava sempre francese se no mio papà ce ne dava delle botte, ah quante botte. Poi il francese l’abbiamo imparato bene, capirai siamo stati tanti anni a Genova…”.
Ecco più o meno come canta la stessa canzone:

Baciami, baciami, baciami
baciami, ma va a mori’ ammazzata…

Sempre la stessa canzone come la canterebbe Petrolini:

E baciami, stringimi, strizzami tutto
…mio dolce amor!

 

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