Impostare un’azienda partendo da noi stessi grazie ad Albino Ruberti

28 Aprile 2020 | Autore: | Pubblicato in Liberi professionisti
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Quando si decide di aprire un’azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni, si devono considerare molti fattori. Spesso, troppo spesso, si pensa al budget, alla linea d’azione, alle eventuali figure aggiuntive… ma si tralascia la propria attitudine e preparazione all’avvio dell’attività.

Il primo step da superare è sicuramente la considerazione di “essere portati”: non solo le predisposizioni naturali influiscono molto meno di quanto si creda quando si crea un’azienda, ma considerate le tante personalità e capacità coinvolte nel funzionamento di un’attività, sarebbe impensabile se solo chi “è portato” si immettesse nel mercato. Sicuramente, l’esperienza è importante, ma è soprattutto la propria attitudine a giocare il ruolo fondamentale. Negli ultimi tempi sono nati i business coach proprio per questo: dare agli imprenditori e titolari la direzione giusta verso cui lavorare e, soprattutto, rendere più coscienti delle proprie capacità i singoli individui.

Business Coaching a Roma

Nel mercato ipercompetitivo della Capitale, non è certo facile gestire la propria attività serenamente: i competitor sono molti e spuntano in continuazione, sempre più agguerriti. La fiducia in quello che si sta facendo e i passi giusti nella gestione aziendale, possono sicuramente portare a risultati che, anche in assenza di mezzi avanzati che altri competitor potrebbero avere, si possono ottenere.

Un esempio di questo discorso è il battere la concorrenza sul tempo, con intuizioni capaci di appropriarsi di una fetta di clienti, nonostante magari possa mancare qualche strumento che gli altri concorrenti hanno.

I coach a Roma sono esperti che conoscono le acque mosse in cui navigano gli imprenditori in territorio romano e sanno individuare le debolezze dell’azienda, così come eventuali mentalità e approcci sbagliati.

I passi dell’azienda: quali sono?

È indubbio che, decidendo di aprire un’attività, ci si ponga molte questioni: il preventivo economico e finanziario, così come i pagamenti che costituiranno il processo legale di apertura e messa in regola. Quello che spesso viene saltato, è un preventivo per avere un aiuto, specie per i meno esperti, all’avvio durante le prime fasi.

Come già detto, non è facile inserirsi nel mercato di oggi, specialmente in uno così competitivo come quello romano. Tranne in casi dove si è maturata esperienza in altre aziende, o ci sia già un tentativo di apertura passato a fare da insegnamento al nuovo, nessuno riesce ad orientarsi a naso nei passi da fare e nella gestione delle priorità. Anche chi pare riuscirci al primo colpo, alla fine, commette piccoli o grandi errori, che pagherà nel lungo termine.

Dopo l’apertura, infatti, a meno che non si stia gestendo una bottega artigianale in solitaria, servirà un organigramma aziendale, o qualcosa che metta in conto le spese dei dipendenti e tutto il microcosmo che compone la soddisfazione di quelli che sono i pilastri del buon funzionamento di un’attività, ovvero i singoli impiegati.

Pensi non sia una cattiva idea avere più informazioni? Allora rivolgiti a un business coaching a Roma, e scopri quante cose potresti non stare realizzando, per un’attitudine sbagliata verso qualche punto critico della gestione aziendale.

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