La necropoli Ostiense: il sepolcreto Ostiense a Parco Schuster

L’area compresa tra la Rupe di San Paolo, la piccola altura di circa 30 m che si eleva sul retro della Basilica di San Paolo, e l’ansa del Tevere fu, in epoca romana, la sede di una necropoli molto ampia, le cui tombe si disponevano lungo la via Ostiense e le sue arterie minori. E’ per via di questa preesistente necropoli che nacque, proprio in quest’area, il primo luogo di culto dedicato all’Apostolo Paolo e, successivamente, la Basilica.

La necropoli si estendeva quindi in un largo quadrante, oggi densamente popolato, che include parte del quartiere San Paolo e del quartiere Ostiense. Buona parte della necropoli non è mai stata indagata, tuttavia, alcuni scavi hanno portato alla luce dei ritrovamenti importanti. I primi ritrovamenti risalgono al ‘700, alcune tombe scoperte accidentalmente nel corso di lavori di risistemazione delle vigne di fronte alla basilica. Ritrovamenti sporadici sono proseguiti nel corso del XVIII secolo. A fine Ottocento risalgono i rtrovamenti maggiori, nel corso di scavi per la sistemazione di un grande collettore di scarico. Le sepolture sono andate tuttavia distrutte e non sono documentate.

L’allargamento della via Ostiense nel XX secolo ha invece permesso un’indagine più attenta, in particolare nel 1917 – 18 e nel 1933 quando lo scavo arrivò sino ai pendici della Rupe, mostrando sepolcri, ancora oggi visibili.

In occasione del Giubileo del 2000, il settore della necropoli scavato nel 1917-1918 è stato restaurato e dotato di una copertura protettiva. Quest’area archeologica è stata poi annessa al Parco Schuster, integrandosi con lo spazio verde adiacente alla Basilica.
Le sepolture indagate si sono rilevate di grande interesse storico. Il sepolcreto è stato infatti utilizzato con continuità dal I sec. a.C al IV sec. d.C., permette quindi di ricostruire, in parte, l’evoluzione delle tradizioni di sepoltura dei romani e doumenta, in particolare, il passaggio dal rito dell’incinerazione a quello dell’inumazione.

Le tombe trovate più di frequente sono i colombari, spesso piccoli colombari familiari, simili per molti versi alle attuali file di loculi.
Il Sepolcreto permette inoltre di avere uno spaccato sociale sugli abitanti della zona, in gran parte un ceto medio di artigiani e mercanti di origine servile, spesso con nomi greci o comunque orientali.

La necropoli apre al pubblico solo pochissimi giorni durante l’anno e su prenotazione, è quindi difficilmente visitabile dai turisti. E’ tuttavia possibile vederne una parte attraverso la copertura protettiva. Inoltre, sul lato opposto della strada, presso la Rupe di San Paolo, entrando all’interno del ristorante “Saulo”, al civico 251, nel cortile interno si possono ammirare alcune tombe ad edicola molto ben conservate.

L’area del sepolcreto è poco distante dai nostri appartamenti per turisti, Little Blue e Little Red.