Parco Schuster

Poco lontano dai nostri alloggi turistici, Little Blue e Little Red, adiacente alla Basilica di San Paolo si trova il Parco Schuster, un’area verde riqualificata nel 1999 in occasione del Giubileo. Il parco, noto in precedenza come Parco della Crocetta e successivamente come Parco Paolino, prende il nome attuale dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster (1880-1954), monaco benedettino dell’Abbazia di San Paolo di cui divenne in seguito abate. Cardinale e arcivescovo di Milano dal 1929, diresse la diocesi milanese durante il complicato periodo della Seconda Guerra Mondiale. Mise in luce, in questo periodo, grandi capacità umane (ottenne, tra l’altro, la sospensione dell’esecuzione di Indro Montanelli, salvandolo dalle SS). Venne canonizzato beato nel 1996 da Papa Giovanni Paolo II.

La forma del parco, sostanzialmente triangolare, è dovuta all’intersezione che, già anticamente, separa la via Ostiense dall’attuale Lungotevere San Paolo, strada utilizzata in passato per accedere al quadriportico della Basilica. L’assetto attuale deve molto agli interventi effettuati in occasione del Giubileo del 2000. In particolare, è stato reso possibile l’accesso al quadriportico direttamente da una piccola via interna al parco, costeggiata da una lunga seduta. In quell’area ha sede anche uno dei centri anziani del quartiere. Ulteriori lavori di riqualificazione sono stati effettuati per il Giubileo 2025, in particolare, un nuovo info point, sempre verso il lato di accesso alla Basilica.

Parco Schuster è un luogo ideale per una pausa dopo la visita alla Basilica. Qui è possibile passeggiare, rilassarsi sulle panchine e godere della vista sul monumento. Il parco dispone anche di un’area giochi dedicata ai bambini, rendendolo una meta perfetta per le famiglie. Inoltre, durante l’estate, ospita eventi culturali e concerti all’aperto. Il parco è divenuto, insomma, uno dei principali centri d’aggregazione del quartiere San Paolo.

La foresta d'acciaio

La foresta d’acciaio

La foresta d’acciaio a Parco Schuster

In fondo all’area verde, dalla parte opposta della Basilica, nel 2007 – 2008 è stata realizzata una particolare opera d’arte, La foresta d’acciaio. Creata da un gruppo di artisti e professionisti guidati dallo scultore Giuseppe Spagnulo, l’opera è un ricordo delle vittime di Nassiriyah. Il 12 novembre del 2003 una base dei Carabinieri in Iraq subì un attacco terroristico in cui persero la vita 28 persone, tra cui 19 italiani. I nomi delle vittime sono ricordati da una lapide commemorativa vicino all’opera a cui sono state aggiunte successivamente due lapidi in memoria dei caduti in Iraq dal 2003 al 2006 e in Afghanistan.

L’opera è composta da 19 menhir in acciaio del peso di 8 tonnellate ciascuno e alti circa 4 metri. I menhir sono disposti in linea curva, su due file, creano perciò un breve percorso, entro cui è possibile camminare.

E’, inoltre, parte integrante di Parco Schuster il Sepolcreto Ostiense.