I Roma

Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto quinto – Scena prima

BRUTO, CASSIO, SENATORI, che si vanno collocando ai lor luoghi CASSIO Scarsa esser vuol questa adunanza, parmi; minor dell’altra assai… BRUTO Pur che minore non sia il cor di chi resta; a noi ciò basta. CASSIO Odi tu, Bruto, la inquieta plebe, come giá di sue grida assorda l’aure? BRUTO Varian sue grida ad ogni nuovo evento: lasciala; anch’essa in questo dí giovarne forse potrá. CASSIO Mai non ti vidi io tanto securo, e in calma. BRUTO Arde il periglio.…

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Vittorio Alfieri – Bruto II Atto quarto – Scena quarta

BRUTO, CASSIO, CIMBRO. CIMBRO Udiste?… CASSIO Oh Bruto!… il Dio tu sei di Roma. CIMBRO Questo arrogante iniquo schiavo, anch’egli punir si debbe… BRUTO Ei di nostr’ira, parmi, degno non fora. – Amici, ultima prova domane io fo: se vana ell’è, promisi io di dar cenno, e di aspettarlo voi: v’affiderete in me? CASSIO Tu a noi sei tutto. – Usciam di qui: tempo è d’andarne ai pochi che noi scegliemmo; e che a morir per Roma doman con noi…

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Belli – Er civico

Sonetto del 1829, anche le note son del Belli. Moàh Menicuccio (1), quanno vedi coso… 
Nino (2) er pittore a la Madon de Monti, 
 dijje che caso mai passa li ponti…
 E damme retta; quanto sei feccioso! Dijje… Ahà! Menicuccio, me la sconti: 
ma perché me ce fai lo stommicoso?
 M’avanzi quarche ca..o sbrodoloso? Bravo! ariōca: come semo tonti! Cosa te vo’ giucà, pe ddio de legno,
 che si te trovo indove sò de guardia, 
te do l’arma in…

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Trilussa – La ricetta maggica

La ricetta maggica, tratta da Acqua e vino del 1944 Rinchiuso in un castello medievale, er vecchio frate co’ l’occhiali d’oro spremeva da le glandole d’un toro la forza de lo spirito vitale per poi mischiallo, e qui stava er segreto, in un decotto d’arnica e d’aceto. E diceva fra sé: – Co’ st’invenzione, che mette fine a tutti li malanni, un omo camperà più de cent’anni senza che se misuri la pressione e se conserverà gajardo e tosto còr…

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Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto quarto – Scena Terza

ANTONIO, CASSIO, BRUTO, CIMBRO. ANTONIO In traccia, o Bruto, io vengo di te: parlar teco degg’io. BRUTO Favella: io t’ascolto. ANTONIO Ma, dato emmi l’incarco dal dittatore… BRUTO E sia ciò pure. ANTONIO Io debbo favellare a te solo. BRUTO Io qui son solo. Cassio, di Giunia a me germana è sposo; del gran Caton mio suocero, l’amico era Cimbro, e il piú fido: amor di Roma, sangue, amistá, fan che in tre corpi un’alma sola siam noi. Nulla può…

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Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto quarto – Scene prima e seconda

CASSIO, CIMBRO. CIMBRO Quant’io ti dico, è certo: uscir fu visto Bruto or dianzi di qui; turbato in volto, pregni di pianto gli occhi, ei si avviava ver le sue case. Oh! potrebbe egli mai cangiarsi?… CASSIO Ah! no. Bruto ama Roma; ed ama la gloria, e il retto. A noi verrá tra breve, come il promise. In lui, piú che in me stesso, credo, e mi affido. Ogni suo detto, ed opra, d’alto cor nasce; ei della patria sola…

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Vittorio Alfieri – Atto terzo – Scena seconda

BRUTO, CESARE. BRUTO Cesare, antichi noi nemici siamo: ma il vincitor sei tu finora, ed anco il piú felice sembri. Io, benché il vinto paia, di te men misero pur sono. Ma, qual che il nostro animo sia, battuta, vinta, egra, oppressa, moribonda, è Roma. Pari desir, cagion diversa molto, tratti qui ci hanno ad abboccarci. A dirmi gran cose hai tu, se Antonio il ver narrommi; ed io pure alte cose a dirti vengo, se ascoltarle tu ardisci. CESARE…

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Belli – Lustrissimi: co’ questo mormoriale

Sonetto del 1818 – 1819 di Giuseppe Gioacchino Belli: Lustrissimi co’ questo mormoriale 
 v’addimando benigna perdonanza 
se gni fiasco de vino igni pietanza
 non fussi stata robba pella quale. Sibbè che pe’ nun essece abbonnanza
 come ce n’è piú mejjo er carnovale,
 o de pajja o de fieno, o bene o male
 tanto c’è stato da rempí la panza. Ma già ve sento a dí: fior d’ogni pianta,
 pe la salita annamo e pe la scenta,
 famo li sordi,…

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Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto terzo – Scena prima

CESARE, ANTONIO. ANTONIO Cesare, sí; fra poco a te vien Bruto in questo tempio stesso, ove a te piacque gli arroganti suoi sensi udir pur dianzi, e tollerarli. Il riudrai fra breve da solo a sol, poiché tu il vuoi. CESARE Ten sono tenuto assai: lieve non era impresa il piegar Bruto ad abboccarsi or meco; né ad altri mai, fuorché ad Antonio, darne osato avrei lo incarco. ANTONIO Oh! quanto duolmi, che a’ detti miei tu sordo ognor, ti…

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Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto secondo – Scena terza

BRUTO, CICERONE, CASSIO, CIMBRO. CICERONE Sí tardo giunge a cotant’alto affare Bruto?… BRUTO Ah! primiero io vi giungea, se tolto finor non m’era… CIMBRO E da chi mai? BRUTO Pensarlo, nullo il potria di voi. Parlarmi a lungo volle Antonio finora. CICERONE Antonio? CASSIO E il vile satellite di Cesare otteneva udienza da Bruto? BRUTO Ebbela, e in nome del suo Cesare stesso. Egli abboccarsi vuol meco, ad ogni patto: a lui venirne m’offre, s’io il voglio; o ch’egli a…

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