I Roma

Breve amore – You never told me

Breve amore è la traduzione italiana di You Never Told Me, una canzone scritta da Alberto Sordi, Piero Piccioni e Robert Mellin. La versione italiana è sta cantata pubblicata da Mina nel 1966. La versione originale è cantata da Julie Rogers nel film Fumo di Londra, sempre del 1966, sceneggiato, diretto e interpretato dallo stesso Sordi. Nel video qui sotto, Mina e Sordi la cantano insieme: Testo di Breve Amore Addio my darling good bye my love anche se parti…

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Filmografia di Alberto Sordi

Pubblichiamo la lunga filmografia di Alberto Sordi che oltre ad essere stato un amatissimo attore ha diretto e sceneggiato numerosi film sia per il cinema che per la televisione. Basta scorrere velocemente questa filmografia per accorgersi di come “Albertone” abbia lavorato ad alcuni dei film più importanti del cinema italiano. Da Fellini a De Sica, da Risi a Monicelli molti dei migliori registi italiani hanno diretto Alberto Sordi. Abbiamo inserito a fine articolo anche i film doppiati da Alberto Sordi:…

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Belli – Lettera a Neroni Cancelli

Lettera inviata da Giuseppe Giocchino Belli a Giuseppe Neroni Cancelli a S. Benedetto del Tronto il 31 agosto 1820: Caro Amico La vostra perplessità io già me la imaginava; ed appunto per produrla, io [non] alterai, ma modificai il mio carattere. Una storia orribile narratami sono circa sei giorni in vostra casa alla Ripa, nella quale anche io figurava, mi fece nascere il pensiere di scrivere que’ versi, e spedirveli, per poi riderne con voi quando ci saremmo rivisti. Non…

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Belli – Lettera a Gaetano Bernetti

Questa lettera di Gioacchino Belli a Gaetano Bernetti è stata scritta a Roma il 3 ottobre 1816. Ecco il testo: Gentilissimo Sig. Gaetano Bernetti. Penetrato da un intimo senso di dispiacere mi dispongo a trattenere per brev’ora sopra un soggetto, del quale od al suo figlio, o a me dovrà risultare una dose non leggiera di scorno e disonore. Chi di noi due ne sia meritevole Ella potrà giudicarlo. Ognuno sa che nel passato tempo una catena di circostanze sinistre…

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Disegni e vecchie foto del colosseo

Monumento simbolo per eccellenza di Roma, il Colosseo è stato iniziato da Vespasiano nel 72 d.C. e terminato da Tito nell’80 d.C. Il nome con cui l’Anfiteatro Flavio e famoso nel mondo, ossia Colosseo, è dovuto al Colosso di Nerone (costruito in bronzo da Zenodoro) che sorgeva poco distante. Il Colosso di Nerone rimase duramente danneggiato nell’incendio della Domus Aurea e venne restaurato da Vespasiano che lo dedicò al dio sole (da ciò il nome Colosso del Dio Sole). Il…

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Alberto Sordi – E va, e va (Te c’hanno mai mannato a quel paese)

Sicuramente la canzone più famosa cantata da Alberto Sordi. La canzone è del 1981 ed è stata scritta da Franco Migliacci (autore, tra l’altro di “Nel blu dipinto di blu“), la musica è di Claudio Mattone. Il Testo Me saro’ chiesto cento mille volte io che non so’ ne’ re ne’ imperatore che ho ffatto per trovamme sta reggina nel letto fra le bbraccia in fonno al core e dato si’ che sei cosi’ preziosa stasera io te vojo di’…

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A mì moje – Maccarello – Micheli – Raimondi

A mì moje è stata cantata, tra gli altri, da Alvaro Amici (nella foto). Oggi è la festa della mamma, ma tu Gloria mia, mamma nun sei stata, alla Madonna der Sacrato, me sò rivorto come sempre, pè levatte, ‘sta pena dar còre, e nun fatte soffrì più così. No! Nun t’addolorà si nun sei mamma, te vojo bene ancora più de prima, questo è ‘r destino che, Dio ha voluto te canto sottovoce così, ‘sto sentimento che, profuma l’aria,…

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Il fratricidio secondo Sant’Agostino

Parlando dell’opposizione tra città di Dio e città della terra, Agostino prende ad esempio due coppie di fratelli, Caino e Abele, Romolo e Remo. Ecco l’interpretazione che dà del fratricidio che inaugurò, secondo il mito, la storia di Roma: Il fondatore della città terrena (Caino n.d.r.) fu il primo fratricida. Sopraffatto dall’invidia uccise suo fratello, cittadino della città eterna e viandante in questa terra. Non c’è da meravigliarsi dunque se tanto tempo dopo, nel fondare la città che doveva essere…

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Belli – Le bestie der Paradiso Terrestre

Sonetto di Giuseppe Gioacchino Belli del 1834. Prima d’Adamo, senza dubbio arcuno er ceto de le bbestie de llà ffori fascéveno una vita da siggnori senza dipenne un ca..o da ggnisuno. Ggnente cucchieri, ggnente cacciatori, né maschelli, né bbòtte, nò diggiuno… e rriguardo ar parlà, pparlava oggnuno come parleno adesso li dottori. Venuto però Adamo a ffà er padrone, ecchete l’archibbusci e la mazzola, le carrozze e ‘r zughillo der bastone. E cquello è stato er primo tempo in cui…

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