I Roma

Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto secondo – Scena seconda

CASSIO, CICERONE, CIMBRO. CASSIO Tardo venn’io? Ma pure, non v’è per anco Bruto. CIMBRO In breve, ei giunge. CASSIO Me qui seguir volean molti de’ nostri: ma i delatori, in queste triste mura, tanti son piú che i cittadini omai, che a tormi appieno ogni sospetto, io volli solo affatto venirne. Alla severa virtú di Cimbro, e del gran Tullio al senno, e all’implacabil ira mia, sol basti aggiunger ora la sublime altezza dello sdegno di Bruto. Altro consiglio puossi…

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Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto secondo – Scena prima

CICERONE, CIMBRO. CICERONE Securo asilo, ove di Roma i casi trattar, non resta, altro che questo… CIMBRO Ah! poco ne resta a dir; solo ad oprar ne avanza. In tuo nome invitati ho Cassio e Bruto a qui venirne; e qui saranno in breve. Nulla indugiar, fia il meglio; al sol novello corre (ahi pur troppo!) il suo periglio estremo la patria nostra. CICERONE È ver, che indugio nullo piú non ponendo egli al disegno iniquo, la baldanza di Cesare…

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Trilussa – Nummeri

Nummeri è tratta da Acqua e vino del 1944. Un dialogo immaginario tra l’uno e lo zero. Conterò poco, è vero: – diceva l’Uno ar Zero – ma tu che vali? Gnente: propio gnente. sia ne l’azzione come ner pensiero rimani un coso vôto e inconcrudente. Io, invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te, lo sai quanto divento? Centomila. È questione de nummeri. A un dipresso è quello che succede ar dittatore che…

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Ninna nanna de la guerra – Trilussa

La ninna-nanna de la guerra è contenuta in “Da la guerra a la pace”. Il brano del video invece è tratto da Cantacronache 4 ed è cantato da Edmonda Aldini. Ninna nanna, nanna ninna, er pupetto vô la zinna(1): dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello(2) Farfarello e Gujrmone(3) Gujermone e Ceccopeppe(4) che se regge co’ le zeppe, co’ le zeppe d’un impero mezzo giallo e mezzo nero. Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e…

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Vittorio Alfieri – Bruto II – Atto Primo – Scena Prima

CESARE, ANTONIO, CICERONE, BRUTO, CASSIO, CIMBRO, SENATORI. Tutti seduti. CESARE Padri illustri, a consesso oggi vi appella il dittator di Roma. È ver, che rade volte adunovvi Cesare: ma soli n’eran cagione i miei nemici e vostri, che depor mai non mi lasciavan l’armi, se prima io ratto infaticabilmente a debellargli appien dal Nilo al Beti non trascorrea. Ma al fin, concesso viemmi, ciò che bramai sovra ogni cosa io sempre, giovarmi in Roma del romano senno; e, ridonata pria…

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Bruto II – Vittorio Alfieri – Dedica e personaggi

Tragedia pubblicata l’anno della Rivoluzione francese, 1789, narra delle Idi di marzo. AL POPOLO ITALIANO FUTURO. Da voi, o generosi e liberi Italiani, spero che mi verrá perdonato l’oltraggio che io stava innocentemente facendo ai vostri avi, o bisavi, nell’attentarmi di presentar loro due Bruti; tragedie, nelle quali, in vece di donne, interlocutore e attore, fra molti altissimi personaggi, era il popolo. Ben sento anch’io, quanto era grave l’offesa, di attribuire e lingua, e mano, e intelletto, a chi (per…

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Trilussa – Parla Maria la serva…

Parla Maria, la serva… I Pe’ cento lire ar mese che me dànno io je lavo, je stiro, je cucino, e scopo, e spiccio, e sporvero, e strufino che quanno ch’è la sera ciò l’affanno. Poi c’è er pranzo, le feste, er comprianno, e allora me ce scappa er contentino1 che m’ho da mette pure er zinallino2 p’aprì la porta a quelli che ce vanno! E avressi da sentì che pretenzione! Co’ ‘na libbra de carne, hai da rifrette che…

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Gioacchino Belli – L’incisciature

Sonetto del 1831. Che sscenufreggi, ssciupi, strusci e sciatti!
 Che ssonajjera d’inzeppate a ssecco!
 Iggni bbotta, peccrisse, annava ar lecco:
 Soffiamio tutt’e ddua come ddu’ gatti. L’occhi invetriti peggio de li matti: 
Sempre pelo co ppelo, e bbecc’a bbecco.
 Viè e nun vieni, fà e ppijja, ecco e nnun ecco; 
E ddajje, e spiggne, e incarca, e striggni e sbatti Un po’ ppiú cche ddurava stamio grassi! 
Ché ddoppo avé ffinito er giucarello
 Restassimo intontiti com’e ssassi. È un gran…

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Trilussa – Fra cent’anni

Da qui a cent’anni, quanno ritroveranno ner zappà la terra li resti de li poveri sordati morti ammazzati in guerra, pensate un po’ che montarozzo d’ossa, che fricandò de teschi scapperà fòra da la terra smossa! Saranno eroi tedeschi, francesci, russi, ingresi, de tutti li paesi. O gialla o rossa o nera, ognuno avrà difesa una bandiera; qualunque sia la patria, o brutta o bella, sarà morto per quella. Ma lì sotto, però, diventeranno tutti compagni, senza nessuna diferenza. Nell’occhio…

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Gioacchino Belli – L’aducazzione – Sonetto

Sonetto del Belli, datato 14 settembre 1830. Fijjo, nun ribbartà mmai tata tua: 
Abbada a tté, nnun te fà mmette sotto. 
Si cquarchiduno te viè a ddà un cazzotto, 
 Lí ccallo callo tu ddàjjene dua. Si ppoi quarcantro porcaccio de ua 
 Te sce fascessi un po’ de predicotto, 
 Dijje: «De ste raggione io me ne fotto:
 Iggnuno penzi a li fattacci sua». Quanno ggiuchi un bucale a mmora, o a bboccia,
 Bbevi fijjo; e a sta ggente…

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