I Roma

Stanotte me so fatto un sogno strano – Stornello der Sor Capanna

Stanotte me sò fatto un sogno strano, Me sò svejato co le man’ar petto: Pareva che ‘na bomba d’areoplano M’era cascata propio accant’ar letto. Io svejai la mi’ consorte: “Ma ched’è sto botto forte?” “Marito mio, Pòi sta tranquillo ché sò stata io. Marito mio, Pòi sta tranquillo ché sò stata io.” Stanotte ho fatto un sogno strano, Mi son destato con le mani al petto: Sembrava che una bomba d’aeroplano Fosse caduta proprio accanto al letto. Io svegliai la…

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L’abiura di Galileo del 1633

Ecco il testo dell’abiura di Galileo, una delle pagine drammtiche della storia di Roma: Io Galileo, fig.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell’età mia d’anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Emin.mi e Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l’eretica pravità generali Inquisitori; avendo davanti gl’occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l’aiuto di Dio crederò per l’avvenire, tutto quello…

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Isola Tiberina – La leggenda

Secondo la leggenda nel 510 a.C i romani gettarono nel Tevere i depositi di grano dei Tarquini misti a delle pietre che servivano a mandarli a fondo. La quantità del grano era tale che si formò un terrapieno, nucleo originario dell’isola tiberina. Questo gesto leggendario sottolinea l’odio nutrito dai romani nei confronti degli ultimi monarchi. La caratteristica forma dell’isola, che ricorda una nave, venne costruita artificialmente in un secondo momento. Roma fu colpita da una pestilenza e poichè la medicina…

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Sant’Agostino – Roma, seconda Babilonia

Brano tratto da La città di Dio di Agostino, Libro XVIII. 2. 2. Nino fu il secondo re dell’Assiria e successe a suo padre Belo, primo sovrano di quell’impero, quando nella Caldea nacque Abramo 4. Vi era in quel tempo anche il regno assai piccolo di Sicione dal quale Marco Varrone, nell’opera La razza del popolo romano, come da un evo antico ha fatto derivare i Romani. Dai re di Sicione infatti la razza è giunta agli Ateniesi, da essi…

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Nina si voi dormite – Leonardi/Marino

Canzone romanesca dolce e romantica, Nina si voi dormite è stata scritta da Romolo Leonardi, la musica da Amerigo Marino. Si tratta di una serenata cantata da un’innamorato, come si capisce dallo stesso testo della canzone. Le numerose reinterpretazioni, come accade per molte delle canzoni romane più famose, hanno fatto sì che essa venisse ascoltata da un vasto pubblico. Diffusione aiutata dal testo, comprensibile sin dal primo ascolto anche per i non romani. La canzone ci dà modo di esplorare…

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Tanto pe’ cantà – Petrolini – Simeoni

Oggi parliamo di una canzone, “Tanto pe’ canta’”, che negli anni è diventata una dei brani più noti e cantati della tradizione romanesca. Il pezzo è entrato nel repertorio standard della canzone romana grazie, soprattutto, a l’interpretazione di Manfredi nel 1970. La musica della canzone è di Alberto Simeoni, il testo di Ettore Petrolini. Il geniale autore romano propose questa canzone già nel 1932. La versione poi divenuta celebre è stata più volte riarrangiata ma mantiene sostanzialmente testo, musica e…

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La società dei magnaccioni

La società dei magnaccioni è diventata quasi un inno di Roma. Cosa sicuramente particolare. Credo sia molto raro che una città si autorappresenti all’esterno con un testo così crudo e sboccato. Il testo di questa canzone, visto che è così importnate per la nostra città, merita di essere letto con un po’ di attenzione: Fatece largo che passamo noi sti giovanotti de’ sta Roma bella semo ragazzi fatti cor pennello e le ragazze famo innamora’ e le ragazze famo innamora’…

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Frasi celebri da Il marchese del Grillo

Quanno se scherza bisogna esse seri ciai l’alito che ammazza le mosche al volo…MACERATA sarebbe la distanza giusta pe non sentilla piu’…. il marchese del grillo non chiede mai sconti paga o non paga e io nun te pago!…ma tutto Aronne mio tanto comincio a dì che nell’armadio che tu hai costruito io c’ho sbattuto un ginocchio che me sò fatto pure male non è una buona ragione questa? Ecchime ma’, ammazza come sei rinseccolita sembri un tizzo de carbone…

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La Romanella – Aldo Fabrizi

Fabrizi ci racconta di una romanella che si può fare con la pasta avanzata 🙂 La romanella è anche un diffuso vino dei castelli molto diffuso nelle trattorie e fraschette di Roma. Qui sta però ad indicare un intervento economico e veloce, un po’ alla buona… I Mì nonna, benedetta indó riposa, se comportava come ‘na formica e puro si avanzava ‘na mollica l’utilizzava per un’antra cosa. Perciò er dovere primo d’ogni sposa, pure che costa un’oncia de fatica, è…

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